Valencia
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Valencia città è la capitale della provincia e la reggione di Valencia (Comunidad Valenciana). Poche città come Valencia riescono a far convivere così armonicamente i resti del suo passato più lontano (anno 138 a. C.) con gli edifici innovativi e avanguardisti del nuovo millennio. Valencia è commercio e cultura, cinema, teatro, musei, musica, affari. È centro di design internazionale e di avanguardia, e una delle città più attive d'Europa per quanto riguarda fiere e congressi.
Spiaggia e natura a Valencia
Grazie alla sua posizione geografica, Valencia ha rappresentato in passato la porta d'accesso della Spagna al mar Mediterraneo: per questo, presenta tutto il fascino tipico di ogni città di mare. Inoltre, la sabbia fina e l'acqua pulita, la vastità del mar aperto e la vicinanza alle montagne conferiscono al litorale valenciano un fascino tutto particolare.
All'interno del territorio municipale di Valencia, le spiagge di La Malvarrosa e Levante presentano una vasta offerta di luoghi in cui assaporare piatti tipici e godersi una bella serata sul lungomare.
Nella parte settentrionale della città spiccano le spiagge e le dune de Canet d’En Berenguer, dove il litorale è caratterizzato da un'atmosfera divertente e famigliare, proprio come nelle piccole località turistiche, tra cui La Pobla de Farnals, Alboraya e il Puig. A sud, spicca la presenza della natura in luoghi come la spiaggia del Saler e il Parco Naturale dell’Albufera, dove si può godere del sole in un ambiente unico.
Arte e cultura
La Cattedrale di Valencia sorge nello stesso punto in cui, in epoca romana, fu eretto il primo tempio della città e, in seguito, una moschea araba.
Il Miguelete, la torre che ha reso famosa Valencia al di fuori dei suoi confini, è il campanile gotico della Cattedrale. È alto 50,85 metri e altrettanti metri misura il suo perimetro. La fatica di salire i suoi 207 gradini per raggiungere il punto più alto sarà ricompensata dalle splendide viste sulla città .
Nella stessa Plaza de la Virgen sorge anche la BasÃlica de la Virgen de los Desamparados, e, molto vicino a questa, il Real Convento de Santo Domingo, costruito per l'ordine domenicano nel XIII secolo dopo essere stato approvato dal re Giacomo I. Il centro storico di Valencia presenta altre chiese di interesse: tra le più importanti vanno citate quelle di Santa Catalina, San Nicolás e San MartÃn.
L'architettura civile gioca un ruolo importante nell'aspetto storico della città . Dell'antica muraglia medievale si conservano due porte d'accesso della città , le Torres de Serranos e le Torres de Quart. In stile gotico, costruito nel XV secolo e ampliato tra i secoli XVII e XX, è il Palau de la Generalitat. L'edificio, attuale sede del Governo autonomo, spicca nella sua parte esterna per il torrione rinascimentale che dà sulla plaza de la Virgen.
Ma senza dubbio, l'edificio più rilevante è la Lonja de la Seda, un'elegante struttura gotica costruita alla fine del XV secolo che è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità . Antica sede di transazioni commerciali, all'interno dell'edificio si trovano veri e propri tesori, come il monumentale Salón de las Columnas, il Torreón Central e la Sala de Juntas del Consulado del Mar.
A questa preziosa eredità architettonica si unisce un gran numero di musei. Uno dei simboli della capitale è la Ciudad de las Artes y las Ciencias (Città della Arti e della Scienza), complesso futurista che ospita il Cine Planetario-L’Hemisfèric, il Palacio de las Artes (con lo scopo di promuovere e diffondere l'arte), il Museo de las Ciencias “PrÃncipe Felipe†e il Parque Oceanográfico Universal.
Valencia, con l'Instituto Valenciano de Arte Moderno (IVAM), è tra i primi posti nel panorama dell'arte spagnola.
Las Fallas
Valencia accoglie la primavera con le tipiche Fallas. Per mesi, la città lavora alla preparazione delle monumentali ed effimere statue di cartone che vengono poi bruciate nel singolare spettacolo. Las Fallas è la festa più internazionale di Valencia. In un sottofondo di arte, genio e buon gusto, nella settimana del 19 marzo la città si riempie di giganteschi monumenti di cartone.
Sebbene le fasi più importanti di questa festa si svolgano nella settimana del 19, Valencia si immerge in questo clima di festa già dall'1 marzo, con gli spettacoli pirotecinici che si svolgono tutti i giorni alle 14.00 nella Plaza del Ayuntamiento. Infine, si giunge alla notte del 15 marzo, in cui si realizza la tradizionale "plantà de fallas", cioè il montaggio vero e proprio delle statue. Nella notte dal 19 al 20, si svolge la "cremà ", cioè il momento in cui le statue vengono bruciate dando vita così a un affascinante spettacolo di luce, musica e fuochi d'artificio. Vengono bruciati tutti i pupazzi tranne uno che, selezionato attraverso una votazione pubblica, entrerà a far parte della collezione del Museo Fallero.
Tra i simboli più significativi delle Fallas va citata anche l'offerta floreale alla Vergine, quando i protagonisti delle fallas sfilano nei giorni 17 e 18 marzo e, in onore del patrono, formano una montagna di fiori alta 14 metri. Verbene, cavalcate, corride, concorsi e altre attività completano il programma di questa festa.
La provincia di Valencia
Le spiagge della costa settentrionale
La costa settentrionale di Valencia, il tratto di litorale più vicino alla città , presenta alti edifici adibiti ad appartamenti e infrastrutture turistiche che convivono in perfetta sintonia con case coloniche e orti.
Una volta superata la spiaggia di Malvarrosase, iniziano i campi di Alboraya dove si coltiva la "chufa", tipica pianta di questa zona di Valencia che corrisponde al Cyperus esculentus e dalla quale deriva l'orzata, famosa bibita rinfrescante prodotta in questa terra. Il porto sportivo di Port Saplaya offre punti di attracco per imbarcazioni anche a due passi dalla propria abitazione.
La Pobla de Farnals è stata una delle prime località del litorale ad essere urbanizzata. Solo osservando questa località , siamo già consapevoli di trovarci in un luogo turistico, molto vicino a Valencia, e che permette di riposare lo sguardo grazie alla vista del mare.
Sagunto è una delle località più importanti di Spagna per quanto riguarda la romanizzazione spagnola. La città domina la pianura da una collina sovrastante in cui risuonano ancora il nome di Annibale e il suo assedio alla località iberica di Arse. Si apre sul mare formando un'estesa pianura, attraversata dal fiume Palancia.
Il patrimonio artistico derivante dalla romanizzazione del territorio trova la sua massima testimonianza nel teatro ristrutturato, la cui gradinata poggia sulle pietre del pendio settentrionale della collina; quest'ultima è difesa da un castello di quasi 1 km, circondato da mura con passaggi romani e medievali.
Da Valencia a Cullera
Situato a sud della città e separato dalle acque del Mediterraneo da un complesso di dune e pinete, il lago dell'Albufera si formò tantissimo tempo fa, quando i fiumi Turia e Júcar si chiusero intorno a quest'area fino a formare un piccolo mare interno di acqua dolce. Il parco naturale presenta 21.000 ettari distribuiti su 13 territori municipali. Il lago ha un diametro di 6 km. Dal punto panoramico e anche dal tipico paesino di El Palmar, luogo ideale in cui gustare una paella squisita, si può visitare il lago in barche guidate da vecchi pescatori.
Il litorale di Sueca, lungo il quale continua il nostro itinerario, è un prolungamento verso sud di strutture ed edifici tuiristici di El Saler, Perelló e Pereollent, le cui coste fanno parte del territorio di Cullera. La posizione geografica di Cullera le permette di passare senza difficoltà dalla sabbia alle rocce, dalle immersioni alla vela, dalla pesca al sentierismo. La città dispone dell'unico porto peschereccio di tutta la provincia. Il castello di origine medievale e il Santuario de la Mare de Deu del Castell si trovano nella parte più elevata del paese.
Alzira è il capoluogo della regione della Ribera Alta ed è situata nell'interno. Sorge su un'antica isola del fiume Júcar. I resti delle mura arabe, di cui si conserva un tratto di circa 300 metri, testimoniano uno dei momenti di massimo splendore di questa città .
A 5 km da Alzira, troviamo la città di Carcaixent e continuando lungo la stessa strada si giunge a AlgemesÃ, una grande località il cui eremo, Mare deDeu de la Salut, ospita un'importante pellegrinaggio in tutta la regione. L'8 settembre si festeggia la Vergine con balli e torri umane di Muixeranga.
Spiagge e dintorni di Safor
La regione di Safor offre al visitatore un territorio ricco di attrattive, dalla storia singolare e da un ambiente naturale di due tipologie: da una parte, alte montagne che formano la sierra di Mustalla, Safor, Grossa e Aguilles e che creano un cerchio naturale di vette e boschi, mentre dall'altro la pianura, che presenta un comodo litorale di orti e spiagge.
GandÃa, città ducale e capoluogo del territorio, crebbe tra il fiume Serpis e il precipizio di San Nicolás, nello spazio creato da un primitivo insediamento iberico. Il centro urbano conserva l'eredità dei secoli XV e XVI, visibile negli edifici simbolo della città : il Palazzo Ducale, il Collegio, il Convento di Sant'Anna, il Museo Archeologico e il Municipio.
La seconda località più importante della zona di La Safor è Oliva, situata a qualche chilometro più a sud e al confine con la provincia di Alicante. Una combinazione fatta di spiagge comode e pulite e un'ottima offerta di camping attira qui un gran numero di visitatori.
Le valli interne della regione di Safor, così come la sua parte settentrionale denominata la Valldigna, creano un altro affascinante itinerario ideale per esplorare le montagne. Questo percorso inizia nella periferia di GandÃa, nella strada secondaria che porta a Barx. La grotta del Parpalló, nel pendio interno del Mondúver, è un sito archeologico imprescindibile per ricostruire la vita del paleolitico superiore.
Percorrendo una strada sinuosa si scende alla Valldigna, dopo aver contemplato il complesso e le montagne che la circondano dal paesaggio noto con il nome di Visteta. Qui venne fondato il Monastero di Nostra Signora di Valldigna alla fine del XIII secolo.
Feste e gastronomia
Il calendario festivo di Valencia presenta un'offerta ricca e completa. Tra le varie feste, in ordine cronologico, vanno sottolineate Las hogueras de San Antonio Abad ("I falò di Sant'Antonio Abad", 17 gennaio a Canals), le famose Fallas di Valencia (19 marzo a Valencia), durante la quale si costruiscono monumentali statue di cartone che vengono poi bruciate e il tutto è accompagnato da vistosi spettacoli pirotecnici, La Settimana Santa, soprattutto a Xátiva, Requena e Moncada, il Corpus, la Noche de San Juan ("la notte di San Giovanni", 24 giugno), la Tomatina de Buñol (festa di fine agosto in cui i partecipanti si lanciano pomodori gli uni contro gli altri), Moros y Cristianos ("Mori e cristiani", fine agosto) e le feste della vendemmia a Reuqena e Utiel (fine Agosto).
Il sole e le succose arance, gli orti e gli squisiti ortaggi, il mare con pesce e frutti di mare freschi, vari e gustosi rendono questa cucina insuperabile, soprattutto se accompagnata da un buon vino di Utiel-Requena e di Valencia. Cos'altro cerca un palato esigente? Il riso, protagonista principale delle sue fantastiche creazioni, ha scritto una pagina fondamentale nella storia gastronomica spagnola: chi non conosce la Paella Valenciana?
Un'altra geniale creazione di Valencia è una bevanda molto singolare, la Horchata. Questa deliziosa bevanda dolce, di color avorio e dalla consistenza simile a quella del latte, trova il suo ingrediente base nella "chufa", pianta simile al riso che viene coltivata solo a Alboraya, località nei pressi di Valencia.
Itinerario vinicolo
L'itinerario diretto verso la valle del Buñol attraverso la N-III, alla ricerca dei principali vigneti, prevede una sosta a Cheste, città di origine araba la cui economia è basata sulla produzione vinicola e su un vasto utilizzo di ulivi e cereali. Continuando lungo il nostro itinerario, si giunge a Chiva, che presenta un santuario e i resti di un castello, situato in cima a una collina, mentre in pianura si sviluppa la città moderna. La chiesa, risalente al XVIII secolo, presenta importanti affreschi.
Buñol si trova appollaiata sul versante del monte sul quale sorge il castello, ed è circondata su tutti i lati da corsi d'acqua. È un paesino completamente urbanizzato. Il minucipio non dispone di un'ampia piazza per celebrare la famosa battaglia di pomodori, conosciuta col nome di "fiesta de la tomatina", che ha luogo a fine agosto.
Una volta ripresa la N-III e superata la località di Siete Aguas, entriamo nella regione di Requena – Utiel, ricoperta da vigneti. È la zona di maggior produzione vinicola della Comunidad Valenciana e la più importante in tutta la Spagna per la produzione di una gran varietà di vini rossi e rosati.
Situato sullo stesso altopiano, la città di Utiel crebbe grazie all'impulso produttivo dell'elaborazione vinicola. Il Museo del vino è situato nella famosa Bodega Redonda.
Da Requena, si può accedere a un percorso secondario, quello della Valle de Ayora, particolarmente interessante per i suoi splendidi castelli di Cofrentes, dove il fiume Cabriel si unisce al Júcar, Jalance, con la sua grotta di Don Juan, Jarafuel, Teresa de Cofrentes e Ayora, con il suo paesino tipicamente iberico di Castellar de la Meca e una vivace attività apistica. Altri luoghi d'interesse sono le Hoces del Cabriel (paesaggio naturalistico in cui il fiume Cabriel crea forme sinuose), la palude di Contreras e ancora più a sud l'importante Reserva Nacional de Caza, Muela de Cortes.
Itinerario storico-monumentale
Quest'itinerario comincia a Xátiva, capoluogo della regione di La Costera. Il punto più elevato della città è dove sorge il castello, che è il risultato della fusione di due fortezze, una iberica e una romana, che formano un recinto protetto da 30 torri e quattro porte fortificate. Il percorso creato dalle strade di San Pedro e Moncada permette di rivivere l'intensa vita cortigiana, con i suoi palazzi e i suoi ampi patii interni. Anche fontane in stile gotico e case signorili con scudi aristocratici fanno parte di questo paesaggio urbano.
Tra le montagne di Grossa e di la Creu al nord e le montagne della sierra di Mariola e Benicadell a sud, la valle dei fiumi Albaida e Clariano danno vita a un'altra regione di paesaggi contrastanti. Albaida (“la città biancaâ€), Ontiyent, Bocairent e Lólleria costituiscono il principale nesso di comunicazione con la Valle Ãlbaida.
Lungo la strada per Bocairent, la sorgente del fiume Clariano costituisce un affascinante paesaggio naturale noto col nome di Pou Clar, che durante la stagione estiva permette di rinfrescarsi grazie alle sue acque. Proprio da questo punto inizia una serie di passaggi e grotte scavate nelle pareti in epoche preistoriche e attraverso i quali si può raggiungere Bocairent, città scolpita nella roccia e circondata da burroni e precipizi. Il suo quartiere medievale è un complesso impressionante.
Itinerario del Turia
Quest'itinerario percorre una zona situata tra le regioni di Camp de Turia e Los Serranos. Comincia a LlÃria, centro della regione. Parallele al corso del fiume Turia, le località che formano l'area naturale dell'Alto Turia, nella regione di Los Serranos, sono distribuite su un esteso territorio protetto da alte vette e da boschi che discendono fino alle acque del fiume. Chelva presenta resti archeologici risalenti all'Età del Bronzo, sia iberici che romani.
A Tuéjar esiste un centro di informazione turistica. La strada continua salendo sempre più, fino ad arrivare a Titaguas, località protetta dalle montagne della Lámpara. Prendendo una strada secondaria, si accede al centro storico di Alpuente, piccolo tesoro monumentale racchiuso tra due colline e che merita assolutamente una visita.
La provincia di Valencia si estende su un piccolo territorio di 470 km quadrati, che si è guadagnato il nome di Rincón de Ademuz. Si tratta di un paesaggio di montagna selvaggio e isolato. Soltanto la fertile vallata del fiume addolcisce questo panorama con varie coltivazioni, meleti e orti.
Valencia città , capoluogo del Turia
Valencia è il capoluogo della Comunidad Valenciana e rappresenta il centro della regione di L´Horta. L'itinerario per scoprire la città comincia proprio dal suo centro storico. Fino al XIX secolo, la città era difesa da mura, e come testimonianza di questo passato si possono ancora ammirare le eleganti Torri de los Serranos e le voluminose Torri di Quart.
I 112 km di costa valenciana offrono infinite possibilità anche per il divertimento e lo sport. Una media annuale di circa 2.700 ore di sole, 24º d'estate e 10º in inverno, permettono di praticare qualsiasi tipo di attività acquatica, come la vela, le immersioni e il windsurf.
Ma Valencia dispone anche di numerosi e prestigiosi campi da golf. È il caso, per esempio, di quello di Saler, Oliva Nova, Lo Scorpione, a Bétera, quello di Manises e Il Bosco, a Chieva.
Per quanto riguarda gli amanti del turismo attivo, tra le varie atività praticabili ci sono sentierismo, cicloturismo, canottaggio, discesa di burroni, scalate, turismo equestre, parapendio e voli con ultraleggeri.